UNA FONDAZIONE PER PRESERVARE E VALORIZZARE IL PATRIMONIO CULTURALE DI GIUSEPPE BIANCHERI
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La Fondazione

Statuto

 

Art. 1
Denominazione

E’ costituita una Fondazione denominata “Fondazione Giuseppe Biancheri”.

Art. 2
Sede

La Sede della Fondazione è in Garibaldi 13, Ventimiglia.

Art. 3
Scopo

La Fondazione ha per scopo di favorire e curare con finalità di educazione, istruzione e ricerca scientifica la conservazione, l’accrescimento, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio morale di Giuseppe Biancheri e dei suoi antenati, della Zona Intemelia e di quella Liguria che rappresentò al Parlamento per oltre 50 anni dal 1853 sino alla Sua morte nel 1908, onde esso sia di insegnamento e di aiuto alle presenti ed alle future generazioni per essere ed operare meglio.
A tal fine e nell’ambito dello stesso la Fondazione:
a) raccoglie, conserva e valorizza culturalmente e moralmente documenti, materiale documentario e pubblicazioni riguardanti o attinenti Giuseppe Biancheri, la sua attività parlamentare di cui alla premessa ed i suoi discendenti;
b) raccoglie, conserva e valorizza culturalmente e moralmente documenti, materiale documentario e pubblicazioni di carattere Intemelio e Ligure, nonché ogni altra documentazione che la Fondazione ritenesse di acquisire per meglio conseguire il proprio scopo;
c) acquista, conduce, conserva e migliora mobili ed immobili di interesse culturale e storico o altrimenti utili ai propri fini istituzionali;
d) promuove studi e ricerche anche mediante incontri, convegni, seminari, conferenze, pubblicazioni, esposizioni ed ogni altra iniziativa conforme allo scopo;
e) promuove e/o partecipa ad Enti, ad Istituzioni, ad Associazioni aventi scopi similari o complementari; collabora con gli stessi anche mediante accordi e convenzioni;
f) accetta e concede sovvenzioni e può assegnare borse di studio, nonché contributi a studiosi;
g) può compiere quant’altro necessario per il conseguimento dello scopo.

La Fondazione non ha fini di lucro e gli eventuali residui di gestione devono essere reimpiegati.

Art. 4
Patrimonio ed entrate

Il Patrimonio della Fondazione è costituito:
1) dal materiale documentario conferito dai Fondatori, come infra specificato, comprendente:

a) fondi archivistici (archivio);
b) libri, opuscoli e pubblicazioni in genere (biblioteca);
c) negativi e stampe fotografiche (fototeca);
d) mappe, stampe e disegni (fondo iconografico);
e) oggetti di interesse storico, scientifico, etnografico, iconografico ed altri (museo), nonché dai futuri incrementi dello stesso che potranno pervenire alla Fondazione anche in deposito, eventualmente con rimborso delle spese che ne conseguissero; ovvero in comodato ai sensi dell’art. 1803 e seguenti del Codice Civile.

Il materiale documentario di cui sopra, in quanto strumento specifico per il perseguimento dello scopo, è inalienabile. Può essere depositato temporaneamente presso un Archivio di Stato od altro Ente pubblico istituzionalmente preposto alla tutela e conservazione degli archivi ai sensi delle leggi vigenti, od affidato a tali enti i quali se possibile, ne manterranno la collocazione originaria, il tutto previa approvazione dei due terzi degli amministratori in carica.
2) dai beni, come infra specificato, nonché da tutti gli altri beni, mobili ed immobili, che ulteriormente le pervenissero dagli amministratori o da terzi, in qualsivoglia forma, compreso l’acquisto a titolo oneroso.
Le entrate della Fondazione sono costituite dai redditi dei beni di cui sopra, da eventuali sussidi di qualsivoglia tipo e dai proventi di iniziative.


Art. 5
Amministratori

Sono Amministratori:
a) i Fondatori Signori:

Maria Corte Enna Galleani di St. Ambroise, Maria Emanuela Galleani di St. Ambroise, discendenti di Andrea Biancheri (1792-1844); Erino Viola, consorte di Maria Emanuela Galleani di St. Ambroise.

b) i Signori:

Corte Enna Francesca, Marcello Galleani di St. Ambroise, Anna Biancheri Vianello Chiodo, Corinna Biancheri, Marco Vianello Chiodo, Lodovico Sella, Maurizio Sella, Paola Sella, Corrado Becchio-Galoppo, Lorenzo Becchio-Galoppo, Giovanni Moreno, discendenti di Andrea Biancheri (1792-1844); Giuseppe Biancheri-Chiappori, Boris Biancheri-Chiappori, discendenti di Rita Comotto consorte di G. Biancheri, subordinatamente alla loro accettazione.

c) i discendenti dei predetti, che ne facciano domanda,se ammessi con la maggioranza dei due terzi del Consiglio degli amministratori.
d) i coniugi, le vedove e i vedovi degli amministratori non passati ad altre nozze, se ammessi con la maggioranza dei due terzi del Consiglio degli amministratori.
e) altre persone non comprese fra le sopraddette, per particolari meriti od in rappresentanza di Enti o Società, purché in numero non superiore al decimo degli Amministratori in carica e con l’unanimità dei presenti, che valuteranno caso per caso l’opportunità e la durata della carica nonché le condizioni e le modalità di ingresso dell’Amministratore entrante. Per poter conseguire la carica di Amministratore occorre che i candidati sottoscrivano una domanda contenente la dichiarazione di conoscere e di condividere i fini della Fondazione.

L’accettazione della carica di Amministratore deve essere fatta per atto notarile. Gli Amministratori verranno iscritti su apposito libro presso la sede della Fondazione.
Sono sempre possibili l’esclusione motivata dell’Amministratore con delibera del Consiglio degli amministratori presa ai sensi dell’articolo 24 del Codice Civile, con la presenza di non meno dei due terzi degli amministratori in carica e con l’unanimità dei presenti per l’esclusione degli amministratori di cui al punto a) e b) e con la presenza di non meno dei due terzi degli Amministratori in carica ed a maggioranza semplice dei presenti per l’esclusione degli amministratori di cui ai punti c), d) ed e).
Sono pure possibili le dimissioni dalla carica di amministratore, purché date per atto notarile.
La qualifica pura e semplice di amministratore non comporta retribuzione, fatti salvi eventuali rimborsi spese in forma analitica o forfetaria.

 

Art. 6
Organi della Fondazione

- il Consiglio degli amministratori;
- il Comitato direttivo;
- il Presidente ed i Vice-presidenti;
- il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 7
Consiglio degli amministratori

Il Consiglio degli amministratori è composto dagli Amministratori nominati come previsto dall’articolo 5.
Il Consiglio degli amministratori è presieduto dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza od impedimento, dal Vice-presidente o dal più anziano di età dei membri del Comitato direttivo od, in mancanza, dal più anziano di età degli amministratori presenti.
Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente oppure di non meno di tre amministratori oppure dei revisori dei conti almeno una volta all’anno con avviso contenente l’ordine del giorno, l’ora ed il luogo di riunione, da inviarsi a tutti gli amministratori al loro domicilio almeno trenta giorni prima della riunione.
Il Consiglio, fatti salvi i casi in cui lo Statuto prevede diversamente, delibera in prima convocazione a maggioranza semplice con la presenza di almeno un terzo degli Amministratori in carica. E’ possibile delega scritta, da rilasciarsi ad altro amministratore, con il limite di due deleghe ciascuno. In seconda convocazione le riunioni del Consiglio sono valide qualunque sia il numero dei partecipanti purché non inferiore a tre, sempre ad eccezione di specifiche maggioranze previste dallo Statuto. Alle riunioni del Consiglio possono essere invitati osservatori od aderenti senza il diritto di voto.
Il Consiglio degli amministratori ha la funzione di realizzare lo scopo della Fondazione e, oltre a quanto previsto altrove dal presente Statuto, gli spetta:
- l’approvazione della relazione annuale sull’attività della Fondazione;
- l’approvazione dello stato patrimoniale e del rendiconto economico;
- l’approvazione del programma per l’anno successivo;
- lo stabilire a favore degli amministratori investiti di particolari cariche, eventuali emolumenti, medaglie di presenza o rimborsi spese anche forfetarie.

Art. 8
Comitato direttivo

Il Comitato direttivo è composto da tre a cinque membri nominati dal Consiglio tra gli Amministratori dopo averne stabilito il numero, che fintanto che sia materialmente possibile non deve essere inferiore a tre. I membri del Comitato direttivo durano in carica per un periodo di due anni e sono tutti rieleggibili.
I membri del Comitato direttivo devono essere nominati in relazione alla loro attitudini e disponibilità ad assumere la responsabilità della carica.
Il Comitato direttivo viene convocato dal Presidente e da un Vice-presidente o da due membri almeno due volte all’anno o più in base ad apposita delibera riguardante la periodicità delle riunioni, con avviso contenente l’ordine del giorno, l’ora ed il luogo di riunione, da inviarsi a tutti i membri del Comitato direttivo ed ai Revisori dei conti almeno dieci giorni prima della riunione.
Delibera a maggioranza semplice ed ogni sua riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti, purché siano almeno tre ed uno di essi sia il Presidente od un Vice-presidente.
E’ investito dei più ampi poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione e può compiere tutti gli atti che ritiene opportuni per il conseguimento dei fini della Fondazione, fatto salvo quanto statutariamente riservato ad altri organi della Fondazione. Può nominare procuratori speciali e mandatari. Può nominare segretari, economi e tesorieri.
In particolare può delegare al Presidente, ad altro membro del Comitato direttivo, o a persona ad esso estranea, l’amministrazione ordinaria dell’amministrazione.
Il Comitato direttivo insieme al Presidente formula la relazione annuale, lo stato patrimoniale, il rendiconto economico, il programma per l’anno successivo e quant’altro debba formare oggetto di esame per la presentazione al Consiglio degli amministratori.

Art. 9
Presidente e Vice-presidenti

Il Presidente ed uno o più Vice-presidenti, facenti vece in caso di assenza o impedimento del Presidente, sono nominati nel proprio ambito dal Comitato direttivo nella sua prima riunione. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Al Presidente ed ai Vice-presidenti spetta la rappresentanza legale della Fondazione.
Presidente e Vice-presidenti hanno firma libera e disgiunta per le operazioni di prelievo preso le Banche ed altri Istituti di credito come pure per il deposito od il prelievo presso chiunque di materiale documentario di proprietà della Fondazione.
Il Presidente vigila con la diligenza del buon “pater familias” sull’adempimento dei compiti istituzionali ed è responsabile di fronte al Comitato direttivo ed al Consiglio degli amministratori della conservazione del patrimonio della Fondazione, dello svolgimento dei programmi deliberati, dal buon andamento delle consultazioni, nonché dall’ottemperanza delle disposizioni del presente Statuto di Legge.
In caso di pericolo il Presidente può disporre il trasferimento di tutto il materiale documentario o della parte più preziosa di esso in un luogo sicuro, riferendone al più presto al Comitato direttivo.
In caso di eccezionale urgenza, il Presidente adotta tutti i provvedimenti necessari nell’interesse della Fondazione, salva la ratifica del Comitato direttivo convocato appena possibile in via straordinaria.

Art. 10
Collegio dei revisori dei conti

I revisori dei conti sono nominati dal Consiglio degli amministratori in numero di tre scelti fra i professionisti (notai, avvocati, commercialisti, ecc.) preferibilmente esercenti la professione in Ventimiglia o nel suo circondario. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili. I revisori dei conti assistono alle riunioni del Consiglio degli amministratori e del Comitato direttivo.
Il Collegio dei revisori dei conti provvede al riscontro degli atti di gestione; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esprime il suo avviso sullo stato patrimoniale e sul conto economico mediante apposita relazione da presentarsi al Consiglio degli amministratori.
Ai revisori dei conti possono essere corrisposte medaglie di presenza.

Art. 11
Gruppo di studio (Comitato scientifico)

Il Gruppo di studio è composto da non meno di tre persone nominate dal Comitato direttivo fra gli Amministratori e fra i loro figli o discendenti diretti ed anche fuori dal novero degli amministratori purché le persone così nominate facciano dichiarazione scritta di conoscere e condividere i fini della Fondazione. I componenti del Gruppo di studio verranno nominati in relazione alle loro capacità, attitudini o meriti particolari al fine di portare un valido aiuto al Presidente ed al Comitato direttivo per il perseguimento degli scopi della Fondazione.
Il Comitato direttivo determinerà gli incarichi da affidare ai componenti del Gruppo di studio.

Art. 12
Scioglimento

Qualora gli amministratori si riducano a meno di tre e non si possa trovare chi sia disposto ad accettare la carica di amministratore ai sensi dell’articolo 5 del presente Statuto, gli Amministratori ancora in carica, ed in caso di loro assenza od incapacità una persona nominata dal Presidente del Tribunale di Sanremo, devono provvedere all’amministrazione della Fondazione fino al raggiungimento della maggiore età di eventuali minori aventi diritto oppure allo scioglimento della Fondazione ed alla devoluzione del patrimonio della stessa come segue:

- il materiale documentario di cui al punto 1 dell’art. 4 dello Statuto, e cioè i fondi archivistici di cui in a); i libri, gli opuscoli e le pubblicazioni in genere, di cui in b); le negative e le stampe fotografiche, di cui in c); le mappe, le stampe ed i disegni, di cui in d); gli oggetti di interesse storico, scientifico, etnografico, iconografico ed altri, di cui in e); ed in genere tutto il materiale documentario inerente allo scopo sociale in possesso della Fondazione in quel momento, sarà devoluto nella sua unità alla Sezione di Archivio di Stato di Ventimiglia in un tutto unico e con la denominazione originaria. Ove l’amministrazione archivistica non accettasse tutto o parte del materiale documentario di cui sopra con tale vincolo, quanto non accettato sarà devoluto, anche in gruppi separati, alla città di Ventimiglia o nel suo circondario sempre con la denominazione originaria, in modo che le testimonianze della famiglia Biancheri, di famiglie locali, nonché della zona Intemelia e della Liguria siano conservate e valorizzate secondo i fini della presente Fondazione;

- i beni non costituenti materiale documentario saranno, ove possibile, mantenuti uniti al medesimo vuoi come fonte di reddito, vuoi come immobili o arredi per la conservazione dello stesso. Ove ciò non fosse possibile, detti beni verranno offerti in vendita ai precedenti proprietari o loro aventi causa al prezzo che verrà determinato da un esperto nominato dagli amministratori superstiti o dalle persone come sopra nominate dal Presidente del Tribunale di Sanremo.

L’offerta con l’indicazione del prezzo sarà validamente effettuata mediante pubblicazione su un giornale avente diffusione locale. L’accettazione dovrà pervenire per iscritto alla sede della Fondazione, con l’indicazione dei singoli beni, entro un mese dall’ultima pubblicazione. I beni non venduti od il ricavato della vendita saranno devoluti ad Enti con fini analoghi, ai sensi dell’articolo 28 del Codice Civile.
Restano salve le disposizioni di cui agli articoli 27 e 28 del Codice Civile.

Art. 13
Regolamenti interni

Il Consiglio degli amministratori approva con la presenza di almeno due terzi degli amministratori in carica e l’unanimità dei presenti, i regolamenti interni proposti dal Comitato direttivo riguardanti i seguenti argomenti:
- l’organizzazione del materiale documentario ed i relativi inventari e libri di controllo;
- le norme di consultazione e di eventuale uso del materiale documentario da parte degli studiosi.

I regolamenti interni non potranno in nessun caso modificare norme di Statuto.

Art. 14
Modifiche dello Statuto

Il presente Statuto può essere modificato dal Consiglio con la presenza di almeno tre quarti degli amministratori in carica ed il voto favorevole dei tre quarti dei presenti. Nell’avviso di convocazione saranno indicate nella loro sostanza le modifiche proposte. Le modificazioni dello Statuto devono essere sottoposte all’approvazione dell’autorità tutoria ai sensi dell’articolo 16 del Codice Civile.


 

 
   


Fondazione Biancheri - Via Garibaldi, 13
18039 Ventimiglia (IM) - e-mail:
erinov@libero.it
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